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۰ Yashal ۰arte, società e politica
April 10 FrammentiNon è questo il tempo
Per stare al proprio posto
Per la moderazione
Per starsene a guardare
Non è questo il posto
Per vivere tranquilli
E fermarsi per vedere
Lo spettacolo del giorno
Guardati le mani
Sono ruvide e di vetro
E sotto le macerie
Scavano ostinate
Frammenti...
solo frammenti
di inutili verità. ...
Rimozione in corso.
October 11 "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto"'Rompi quel bicchiere' pensavo, 'perchè è un gesto simbolico. Cerca di capire che io, dentro di me, ho rotto cose ben più importanti di un bicchiere e ne sono felice. Pensa alla lotta che divampa dentro di te e rompi questo bicchiere. Perchè i nostri genitori ci hanno insegnato a fare attenzione con i bicchieri e con i corpi. Ci hanno spiegato che le passioni dell'infanzia sono impossibili, che non dobbiamo distrarre gli uomini dal sacerdozio, che gli individui non fanno miracoli e che nessuno parte per un viaggio senza una meta precisa. Rompi questo bicchiere, per favore, e liberaci da questi maledetti preconcetti, dalla mania che sia necessario spiegare tutto e fare solo quello che gli altri approvano.' "Rompi questo bicchiere," gli ho ripetuto. Mi ha fissato negli occhi. Poi, lentamente, ha fatto scivolare la mano sul piano del tavolo, fino a toccare il bicchiere. Con un movimento rapido, lo ha spinto giù. di Paulo Coelho August 07 Zabriskie Point (1970)Cito qui un passo della recensione di Alberto Moravia sul film-capolavoro di Michelangelo Antonioni "Zabriskie Point". Una pellicola spietata, potente e poetica. Colonna sonora (Pink Floyd ed altri) e fotografia davvero eccezionali. "[...] Forse Antonioni non ne è stato del tutto consapevole. Forse, come
avviene in generale agli artisti, egli è arrivato per conto suo, coi
mezzi"inconsci” dell’intuizione artistica, alle stesse conclusioni a
cui altri erano già pervenuti col pensiero critico. August 05 Ma mère"dobbiamo continuare insieme a rifiutare il mondo di quelli la cui pazienza attende che la morte l'illumini" June 14 Cavie di Chuck PalahniukPoi la morte era diventata mainstream.
Solo che non si chiamava più suicidio. Adesso la chiamavano "migrazione". I corpi in decomposizione della gente non erano più cadaveri. Quelle cataste nauseabonde, rigonfie, ammassate ai piedi di ogni edificio. I morti avvelenati stesi sulle panchine alle fermate degli autobus, adesso si chiamavano "bagagli". Semplici bagagli abbandonati.
Ormai esisteva la prova della vita dopo la morte. Secondo le stime governative, ben 1.769.042 anime umane erano già state liberate e se la spassavano sul pianeta Venere. Il resto degli esseri umani avrebbero dovuto continuare a vivere un lungo ciclo di esistenze e di dolore, prima di essere sufficientemente raffinati per migrare.
Rigirando ed erodendosi nella Grande Macchina.
E così il governo aveva avuto il lampo di genio. Se l'intera umanità fosse morta in un colpo solo non ci sarebbero più stati uteri, nè la possibilità che le anime potessere reincarnarsi qui sulla Terra. Gli esperti ritenevano che questo fosse l'unico momento della storia in cui la migrazione di massa sarebbe stata possibile. C'era voluto il programma spaziale per fornirci la prova della vita dopo la morte. C'erano voluti i mezzi di comunicazione di massa per diffondere la prova in tutto il mondo. E la armi di distruzione di massa per garantire un'adesione totale.
Ovviamente, moltissimi facevano pressione perchè i non aderenti venissero bombardati e basta, ma solo per disintegrare tutte le isolette tribali del sud del pacifico si era dato fondo agli arsenali missilistici. Le radiazioni non migravano come ci si sarebbe atteso. [...] Tutto il nostro gas nervino e i virus letali, gli ordigni nucleari e convenzionali, tutto quanto si era rivelato una delusione. Non eravamo neppure vicini all'estinzione dell'umanità. C'era gente che viveva nelle caverne. Gente che vagabondava sui cammelli in deserti sterminati. E ognuno di quegli individui stupidi e arretrati poteva scopare. Uno spermatozoo incontra un ovulo, e la tua anima viene risucchiata indietro a vivere un'altra vita di tedio, a mangiare, dormire, arrostirti sotto il sole. Sulla terra: il pianeta Guerra. Il pianeta Conflitto. Il pianeta Dolore.
Chuck Palahniuk |
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